I vescovi del Cile, riuniti in assemblea plenaria, dopo aver “preso atto” delle recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti d’America relative a Papa Leone XIV, “nel contesto della grave situazione internazionale segnata dalla guerra e dai suoi ripetuti appelli alla pace”, esprimono “con chiarezza” la “piena adesione filiale, affettiva ed effettiva al Successore di Pietro”.
Scrivono i vescovi cileni: “Ci addolora constatare che si screditi la parola del Papa quando essa interpella le coscienze e chiama alla conversione. La missione del Romano Pontefice non si limita alla sfera privata o a quella meramente cultuale, ma include il grave dovere di illuminare le realtà umane con la luce del Vangelo, specialmente quando sono in gioco la vita, la dignità delle persone e la pace tra le nazioni”.
Papa Leone XIV, prosegue la nota, ha ricordato con fermezza che la guerra non è mai una soluzione, ma una sconfitta dell’umanità. I suoi appelli a fermare la violenza, a proteggere gli innocenti e a riaprire le vie del dialogo si inseriscono in piena continuità con il Magistero della Chiesa, da San Giovanni XXIII ai nostri giorni. Come Vescovi, riaffermiamo che la pace è un’esigenza morale fondata sulla giustizia, la verità e la carità. Non è possibile ridurre la voce della Chiesa, né pretendere di relegarla al silenzio quando difende i principi fondamentali della legge morale naturale e del diritto dei popoli”.
Concludono i vescovi: “Invitiamo tutti i fedeli a pregare intensamente per il Santo Padre, affinché il Signore lo rafforzi nella sua missione, e per i governanti delle nazioni, affinché intraprendano vie di comprensione ed evitino la sofferenza dei popoli”.
Dal Cile, attraverso i propri profili social, anche la dichiarazione del cardinale Fernando Chomali, arcivescovo di Santiago: “Il Papa Leone XIV è un uomo buono, forgiato da anni di preghiera, studio e vicinanza ai poveri. Ciò ha formato in lui un cuore che si inclina davanti al bisognoso. Preferisce obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Il suo coraggio gli viene dalle sue convinzioni più profonde, da Dio, e non dalle passioni. Abbiamo un leader coerente che ci traccia una strada senza ritorno: promuovere la pace sempre e in ogni circostanza”.