Sudan: Smith (Pam/Wfp), “continua ad aggravarsi la più grave emergenza umanitaria al mondo”

“Tre anni di guerra in Sudan sono tre anni di troppo”. È il monito lanciato oggi da Ross Smith, direttore per la Preparazione e la risposta alle emergenze del Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp), durante una conferenza stampa a Ginevra, nel terzo anniversario dello scoppio del conflitto civile. “Il Sudan rimane la più grande emergenza umanitaria al mondo e continua ad aggravarsi senza una fine in vista”, ha affermato il rappresentante dell’agenzia delle Nazioni Unite incaricata di distribuire aiuti alimentari nelle crisi umanitarie, denunciando come “da due anni alcune aree del Paese siano colpite dalla carestia: una situazione inaccettabile ai giorni nostri”. Smith ha descritto una popolazione allo stremo: “Milioni di sudanesi sono intrappolati in una lotta quotidiana per garantire cibo, sicurezza e dignità. I genitori saltano i pasti affinché i figli possano mangiare”. Intere comunità, ha aggiunto, “sono state sradicate più e più volte”, mentre “violenza, sfollamenti e collasso economico continuano senza sosta”. Nonostante le difficoltà operative in un contesto di conflitto attivo, il Pam/Wfp continua a intervenire: “Ogni mese di quest’anno abbiamo raggiunto 3,5 milioni di persone con aiuti alimentari e nutrizionali di emergenza”. Tuttavia, ha avvertito, “abbiamo bisogno che le parti in conflitto consentano agli aiuti umanitari di circolare liberamente” e di “molti più finanziamenti internazionali”. La crisi, ha concluso, è aggravata dall’instabilità globale e dall’aumento dei costi: “Non permettiamo che il Sudan diventi un’emergenza dimenticata”.

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