“Jacopo era un uomo buono, viveva le sue fragilità con consapevolezza e voglia di voler riprendere il suo percorso di vita. Nei colloqui con lui, nei momenti di lucidità con fermezza faceva intravedere una speranza, la voglia di farcela”. Così Lorenzo Chieppa, responsabile della Caritas di Trani-Barletta-Bisceglie, ricorda Jacopo Musti, il 49enne senzatetto originario di Imperia morto domenica 12 aprile all’ospedale Dimiccoli di Barletta, dove era stato ricoverato in coma dopo essere stato aggredito a mani nude nella notte tra venerdì e sabato davanti alla parrocchia di San Benedetto. Il presunto aggressore, anche lui senzatetto e coetaneo, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio. Jacopo frequentava quotidianamente la mensa Caritas di via Cialdini e le sue giornate erano scandite da lunghe permanenze presso la parrocchia di San Benedetto, dove don Angelo e i suoi parrocchiani “lo avevano adottato”. Un pensiero va anche al presunto aggressore: “Anche lui una vittima, ottenebrato dai fumi dell’alcool, un senzatetto problematico, anche lui desideroso di riemergere e riprendersi la propria vita”. I volontari rinnovano il proprio impegno: “Saremo sempre lì presso le nostre strutture non per giudicare ma per tendere una mano a chi vuole tentare di riemergere, di voler riappropriarsi della propria vita, per noi sacra”.