Garanzie, assicurazioni e partenariati pubblico-privati possono contribuire a mobilitare risorse per lo sviluppo sostenibile, riducendo i rischi che frenano gli investimenti nei Paesi in via di sviluppo. È quanto sottolinea la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad) a margine del Forum mondiale sugli investimenti, svoltosi a Doha, in Qatar, dal 25 al 27 ottobre. In molti Paesi, gli elevati costi di finanziamento, i rischi politici e valutari e la difficoltà di preparare progetti adeguati ostacolano l’afflusso di capitali. Nei Paesi meno sviluppati, gli investimenti diretti esteri sono diminuiti di quasi il 20% tra il 2015 e il 2023. “Quando questi rischi appaiono ingestibili, i finanziamenti diventano più costosi o scompaiono del tutto”, ha dichiarato Pedro Manuel Moreno, segretario generale facente funzione dell’Unctad. Tra gli strumenti indicati figurano le assicurazioni contro i rischi politici, che tra il 2018 e il 2022 hanno coperto progetti nei Paesi in via di sviluppo per circa 150 miliardi di dollari. Al Forum è stata inoltre proposta un’iniziativa globale per ampliare l’accesso ai meccanismi di condivisione dei rischi e rafforzare la cooperazione tra governi, istituzioni finanziarie, assicuratori e investitori. L’obiettivo è trasformare le priorità di sviluppo in progetti concreti e finanziabili, favorendo una crescita più sostenibile e inclusiva.