Clima: Oms-Onu, nel 2023 record di 710mila morti legate al caldo

Sono state circa 710mila le morti legate al caldo nel mondo nel 2023 e, per la prima volta, oltre 7 decessi su 10 sono attribuibili ai cambiamenti climatici causati dalle attività umane. È quanto emerge dal rapporto Lancet Countdown, realizzato in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e presentato alla vigilia della conferenza sul clima Cop31, in programma ad Antalya, in Turchia. Lo studio, elaborato da ricercatori e istituzioni di tutto il mondo, analizza 54 indicatori del rapporto tra clima e salute e segnala un’accelerazione dei rischi, tra cui siccità, esposizione al caldo estremo e diffusione di malattie come la dengue. Nel 2025, l’esposizione al caldo ha inoltre causato la perdita di 573 miliardi di ore lavorative potenziali, con un costo stimato di 1.070 miliardi di dollari. Il rapporto denuncia i ritardi nell’azione climatica e i piani delle 100 maggiori compagnie petrolifere e del gas, che prevedono livelli di produzione di combustibili fossili nel 2040 superiori del 150% a quelli compatibili con il limite di riscaldamento di 1,5 gradi. Tra le priorità indicate, la riduzione delle emissioni, il rafforzamento dei sistemi sanitari e gli investimenti nell’adattamento. Segnali positivi arrivano dalla crescita delle energie pulite e dalla riduzione dell’inquinamento atmosferico, che in 70 Paesi contribuisce a prevenire circa 323mila morti all’anno.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia