A bordo di Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, si trovano ora 113 persone soccorse, tra cui due donne incinte. Il primo soccorso ha riguardato 73 persone, tra cui quattro donne, un bambino e 15 minori stranieri non accompagnati, a bordo di un’imbarcazione in legno sovraffollata e in difficoltà nella zona Sar maltese. Il secondo intervento, nelle acque internazionali della zona Sar libica, ha permesso di salvare 35 uomini, tra cui 21 minori non accompagnati, e cinque donne che viaggiavano su un gommone privo di dispositivi di sicurezza. “Le condizioni meteomarine sfavorevoli e l’assenza di dispositivi di sicurezza hanno reso più complesse le operazioni, ma siamo riusciti a portare tutti in salvo”, ha spiegato Jonathan Naní La Terra, capomissione della Life Support, sottolineando che nel primo intervento il personale ha trovato 20 persone anche nel ponte inferiore dell’imbarcazione. Tra i soccorritori impegnati nella missione c’è il navigatore oceanico Giovanni Soldini, che ha definito le operazioni organizzate e professionali. La nave è ora diretta a Genova, porto assegnato dalle autorità italiane a circa 680 miglia nautiche dal luogo del soccorso, una traversata di quasi quattro giorni. La missione è la 46ª della Life Support nel Mediterraneo centrale, dove opera dal dicembre 2022 e ha soccorso complessivamente 3.701 persone.