Disabilità: il Garante chiede un profilo digitale per semplificare l’accesso ai servizi senza rivelare la diagnosi

Un profilo personale digitale, facoltativo e gestito direttamente dalla persona, da associare alla Carta europea della disabilità per comunicare le proprie esigenze di assistenza e dimostrare i requisiti necessari per accedere a servizi e agevolazioni senza dover esibire ogni volta la documentazione sanitaria. È la proposta presentata oggi al Senato da Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, nell’ambito dell’esame del recepimento della direttiva europea. Il profilo consentirebbe, ad esempio, di facilitare l’organizzazione dei viaggi, il riconoscimento del caregiver in ospedale e l’accesso a tariffe agevolate, garantendo agli operatori la verifica dei soli requisiti necessari, senza rivelare la diagnosi. L’attivazione sarebbe volontaria e il mancato utilizzo non comporterebbe la perdita di alcun diritto. “Non chiediamo nuovi diritti, ma di semplificare l’esercizio di quelli già riconosciuti”, ha affermato Borgo, sottolineando l’importanza di tutelare autonomia e riservatezza. L’Autorità ha inoltre espresso soddisfazione per l’accoglimento della proposta di semplificazione del rinnovo del contrassegno europeo di parcheggio (Cude): per le persone con disabilità permanente sarà sufficiente la certificazione originaria, senza nuove visite, con possibilità di rinnovo automatico previo consenso dell’interessato.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori