Germania: Welsko-Deffaa (Caritas), “chi distoglie lo sguardo dalla povertà infantile paga un prezzo altissimo”

Con il titolo “Non lesinare sul futuro: combattere la povertà giovanile, garantire la partecipazione”, l’aggregazione di organizzazioni di welfare e assistenza “Consiglio sulla povertà infantile” mette in guardia contro i tagli drastici che colpiscono i giovani e i giovani adulti. Eva Welskop-Deffaa, presidente della Caritas tedesca, che sostiene il Consiglio da 10 anni, sottolinea: “Chi oggi ignora la povertà infantile ne pagherà un prezzo salato domani. La nostra esperienza sul campo conferma regolarmente quanto descritto dagli studi scientifici: i bambini provenienti da famiglie povere iniziano la vita con un rischio significativo. I bassi redditi familiari comportano condizioni abitative precarie e spesso un’alimentazione inadeguata, con conseguenze dirette sulla salute dei bambini; i problemi di salute si traducono in scarse opportunità educative: un circolo vizioso. Chiediamo sostegno per le famiglie a basso reddito attraverso trasferimenti monetari adeguati e un’infrastruttura favorevole che compensi il più possibile questi svantaggi. La Caritas tedesca ribadisce che il livello di sussistenza dei bambini deve coprire le loro effettive spese di vita; sono necessarie scuole ben attrezzate con concetti educativi adeguati all’era dell’Ia e un numero sufficiente di insegnanti qualificati per affrontare la grande diversità del corpo studentesco con programmi specifici per realtà sociali differenti”. Inoltre: “Il passaggio dalla scuola alla formazione professionale deve essere socialmente sicuro, con alloggi a prezzi accessibili, prestazioni sociali affidabili e sostegno specifico per i giovani privi di una rete di sicurezza familiare; è necessaria un’infrastruttura sociale finanziata in modo permanente, che includa servizi sociali per i giovani con luoghi di incontro aperti e opportunità di svago economicamente accessibili; programmi di intervento precoce, come quelli di orientamento nei reparti di maternità per le famiglie in difficoltà”. “Le proteste in Francia dimostrano chiaramente quanto velocemente, in una società con piramidi demografiche distorte, possa consolidarsi tra i giovani la sensazione di essere derubati del proprio futuro. I bilanci federali e statali devono prevedere risorse sufficienti per garantire il futuro dei bambini e dei giovani, dall’istruzione alle infrastrutture sociali, fino alle politiche sanitarie”, sottolinea Welskop-Deffaa.

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