Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II: domani dialogo tra Veladiano ed Affinati su “Sogni degli anziani, visioni dei giovani”

“Sogni degli anziani, visioni dei giovani”. Questo il titolo del dialogo a cui daranno vita martedì 20 febbraio Mariapia Veladiano ed Eraldo Affinati, entrambi docenti e scrittori, profondi conoscitori della realtà dei ragazzi e acuti narratori delle loro trame, nell’incontro promosso dalla Cattedra Gaudium et Spes del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del matrimonio e della famiglia. L’appuntamento, ospitato dalle 17 alle 18.45 presso l’auditorium dell’Istituto, sarà moderato dal giornalista Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano.
“La suggestione che vuole accendere il pensiero in questa seconda puntata – spiega mons. Pierangelo Sequeri, curatore degli incontri e direttore della Cattedra – viene da un incantato passaggio della profezia biblica: ‘Io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e sopra ogni donna e diverranno profeti i vostri figlie le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni ‘(Gioele 3,1)”. “L’immagine, più volte ripresa anche da Papa Francesco, è quella del giorno benedetto in cui i vecchi non si limiteranno a consegnare ai giovani la devota nostalgia di un buon tempo andato, ma faranno sogni bellissimi proprio per loro, e i giovani, nutriti da questi, potranno vedere i segni concreti e immaginare un mondo destinato alle loro passioni, un mondo in cui ci sia un posto anche per loro. E allora – conclude il teologo – vogliamo chiederci: quanto è lontano o vicino quel giorno?”.
Stimolati dall’overture del teologo, i due intellettuali – conclude la nota di presentazione dell’evento – aiuteranno i partecipanti a decifrare, attingendo dalla loro esperienza, la profezia di Gioele, che mettendo in relazione ciò che sognano oggi i nostri anziani con le visioni dei nostri ragazzi, ribalta il tavolo e ci ricorda quanto è importante che ognuno faccia la propria parte, persino chi potrebbe essere considerato ormai inutile e senza valore. Dunque senza anziani sognanti non ci può essere futuro?

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori