Comunicazione: Corrado (Cei), “comunicare è generare”. “Tornare al gusto della parola che dà vita”

“Comunicare fa rima con generare. Certamente non per assonanza verbale, ma per richiamo esistenziale”. Lo afferma il direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, Vincenzo Corrado, nella newsletter diffusa oggi.” È nel grembo materno infatti che si stabilisce il primo contatto comunicativo – prosegue Corrado -. La relazione tra la madre e la vita che prende forma è qualcosa che restituisce l’essenza stessa de comunicare. Generare, appunto. La comunicazione è madre: se questo è vero, non c’è giustificazione alcuna per l’odio, l’insulto, l’offesa. Un motivo in più o, forse, la motivazione massima per condannare tutte le forme deviate che vengono amplificate dalle nuove tecnologie”. “Nei giorni in cui le Chiese in Italia celebrano il Congresso eucaristico nazionale sul tema ‘torniamo al gusto del pane’ – conclude il direttore dell’Ufficio Cei –  la riflessione diventa impegno concreto a tornare al gusto della parola che dà vita”.

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