Gas: Aris, “le nostre strutture sanitarie rischiano di soccombere sotto l’enorme peso dei costi energetici”

“Milioni di prestazioni ambulatoriali, decine di migliaia di posti letto, una fitta rete di assistenza domiciliare, migliaia e migliaia di lavoratori rischiano di essere decimati più che dalla crisi energetica da chi non ascolta o non prende in considerazione le grida di allarme della sanità convenzionata”. A lanciare l’allarme è l’associazione religiosa istituti socio sanitari. “Mai così vicini al limite del non ritorno. Se non si rendono conto della gravità della situazione e continuano a restare sordi alle nostre ripetute grida di allarme, la sanità in Italia si troverà presto sull’orlo di un irreversibile collasso”, dice padre Virginio Bebber, presidente dell’Aris, che illustra gli aspetti drammatici che si prospettano sul futuro delle istituzioni socio-sanitarie no profit associate che, in convenzione con lo Stato, mettono a disposizione del servizio pubblico migliaia di posti letto, milioni di prestazioni annuali ambulatoriali, strutture assistenziali per anziani non autosufficienti e centinaia di centri di riabilitazione. “Già duramente provate dalla crisi pandemica – spiega Bebber – le nostre strutture rischiano ora seriamente di soccombere sotto l’enorme peso dei costi energetici. Lo abbiamo fatto presente più volte alle nostre autorità istituzionali. Mai una risposta se non la costante esclusione delle nostre strutture dalle decine di bozze del DL Aiuti”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa