Bielorussia: arrestato sacerdote ortodosso. Appello al Consiglio mondiale delle Chiese perché parli a difesa del prete perseguitato

Solidarietà a padre Uladzislau Bahamolnikau inizia a circolare sulla rete insieme alla notizia del suo arresto: il sacerdote della Chiesa ortodossa bielorussa sarebbe stato brutalmente fermato il 31 agosto scorso. Padre Uladzislau è noto nel mondo della dissidenza bielorussa per aver celebrato le esequie di un attivista, Roman Bandarenka, morto per le violenze subite durante la detenzione, e per uno sciopero della fame a sostegno del giornalista Ihar Losik di Radio Free Europe condannato a 15 anni di carcere dal regime di Lukashenko. Padre Uladzislau, che insegna anche filosofia alla Accademia teologica di Minsk, sarebbe detenuto nel centro di detenzione criminale di Okrestina. “Esprimiamo il nostro risoluto disaccordo con la persecuzione arbitraria di padre Uladzislau Bahamolnikau da parte delle forze dell’ordine”, ha scritto in una nota un gruppo di ispirazione cristiana che monitora le persecuzioni subite da Chiese e organizzazioni religiose in Bielorussia. “Consideriamo tale pressione esercitata sul sacerdote come un modo per intimidire non solo lui, ma anche tutto il clero e i laici della Repubblica di Bielorussia che denunciano le violazioni dei diritti umani, l’illegalità e la violenza nel Paese. È anche una grave interferenza nella vita delle organizzazioni religiose”. Nel comunicato si fa appello anche all’assemblea del Consiglio mondiale delle Chiese, in corso in Germania affinché “faccia sentire la propria voce a difesa del sacerdote perseguitato”.

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