Nullità matrimoniale: Pontificia Università Santa Croce, la prossima settimana un corso fa il punto sull’applicazione della riforma di Papa Francesco

A sette anni dai Motu Proprio di Papa Francesco che hanno riformato il processo canonico per le cause di dichiarazione di nullità del matrimonio – Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus del 2015 –, la Facoltà di Diritto canonico della Pontificia Università della Santa Croce propone una nuova edizione del suo biennale corso di aggiornamento, riservato a quanti operano nei tribunali ecclesiastici (giudici, avvocati, difensori del vincolo, cancellieri…).
L’attività si svolgerà da lunedì 19 a venerdì 23 settembre presso l’Aula Magna “Giovanni Paolo II” dell’ateneo. Oltre 250 gli iscritti, provenienti da diversi Paesi del mondo, che si confronteranno sugli ultimi sviluppi normativi, dottrinali e giurisprudenziali che si sono presentati in questi primi anni di applicazione della riforma di Papa Francesco nell’ambito dunque del diritto matrimoniale e processuale canonico. A presentare i lavori il decano del Tribunale della Rota Romana, il vescovo Alejandro Arellano, mentre tra i temi in discussione ci sarà la giustizia intraecclesiale (Petar Popovic, Santa Croce), l’errore doloso (Davide Salvatori, uditore Rota Romana), le diagnosi dei disturbi di personalità (Cristiano Barbieri, psichiatra), indissolubilità e prole (Héctor Franceschi, Santa Croce), statistiche e riscontri della ricezione dei motu proprio (Massimo del Pozzo, Santa Croce), omosessualità e capacità consensuale (Carmen Peña, Università Comillas), problematiche sull’applicazione del “processo breve” (Gian Paolo Montini, Gregoriana), sentenza di nullità (Paolo Bianchi, Tribunale ecclesiastico lombardo).
Giovedì 23, alle 10.30, è prevista una tavola rotonda sull’applicazione del Mitis Iudex Dominus Iesus, guardando in particolare all’indagine pregiudiziale, alla celerità e il diritto di difesa, alla formazione dei ministri e al ruolo degli avvocati. La metodologia del corso prevede lezioni frontali, momenti di dibattito e casi pratici illustrati principalmente dai docenti della Facoltà, favorendo così la condivisione di conoscenze e competenze specifiche tra i partecipanti. Particolare attenzione, spiegano gli organizzatori, viene riservata “alle novità canonistiche e dei capi di nullità, che spesso si presentano in modo problematico nei tribunali ecclesiastici, attraverso l’individuazione, l’esame e la discussione di casi reali, che sono stati sottoposti ai partecipanti due mesi prima dell’inizio del Corso proprio per facilitarne lo studio e agevolarne la discussione”.

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