Rifugiati: Medu, un cortometraggio con le storie di sopravvissuti a torture

In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani che ricorre oggi esce un’anteprima del cortometraggio “Un luogo sicuro” di Benedetta Sanna, che ha come protagonisti Rosa e Souleymane, rifugiati seguiti dal Centro Psyché “Francesca Uneddu” per la salute mentale transculturale. Dal 2016, il centro gestito a Roma da Medici per i diritti umani (Medu) ha fornito assistenza clinica e psicosociale a persone provenienti da 59 paesi e 4 continenti. La voce di Souleymane e Rosa è quella di centinaia di migliaia di persone migranti e rifugiate, sopravvissute alla tortura e alla violenza estrema.  “In questa giornata dedicata ai diritti umani, quando proprio in queste ore oltre 500 persone soccorse dalla navi umanitarie nel Mediterraneo centrale attendono di essere sbarcate nei porti italiani”, Medu torna a chiedere all’Italia e all’Europa “una risposta alla questione migratoria che archivi la parentesi vergognosa degli ‘sbarchi selettivi’ e che ponga al cuore del proprio agire il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali”. Il video è stato realizzato con il supporto di Unhcr. Il progetto Psychè è realizzato in partnership con Unhcr e Ldsc.

https://www.youtube.com/watch?v=MHdb1h65x2A

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