Paraguay: i vescovi chiedono al Parlamento di “riconsiderare” legge sul finanziamento pubblico ritenuta “poco trasparente”

La Camera dei deputati del Paraguay ha approvato un contestato progetto di modifica della legge sul finanziamento pubblico alle forze politiche. Una delle critiche è che il Parlamento ha approvato le linee generali della legge, con poca trasparenza verso i cittadini. Ieri è intervenuta in merito, con una nota del proprio ufficio stampa, la Conferenza episcopale del Paraguay (Cep).
“Tra le ombre del sistema democratico in Paraguay – si legge – c’è la persistenza della corruzione e dell’impunità, che permeano le istituzioni della Repubblica e che portano i cittadini al disincanto, alla stanchezza e al discredito nei confronti delle autorità”.
Entrando nel merito del provvedimento, la Cep fa notare che “la trasparenza è una condizione indispensabile per la vita della Repubblica. Per questo, informazioni complete, veritiere e tempestive sul finanziamento dell’attività politica sono essenziali, in particolare nei processi elettorali, così come il controllo da parte dei cittadini sull’origine dei beni delle persone che decidono di abbracciare la vocazione politica e amministrare la cosa pubblica”.
Alla luce di questi principi, esortiamo pertanto i legislatori, i senatori e i deputati, nonché i leader dei partiti politici, a promuovere e sostenere i meccanismi per un’autentica partecipazione dei cittadini, la cui condizione indispensabile è l’accesso illimitato a informazioni relative alla gestione della cosa pubblica. In tal senso, facciamo appello al buon senso dei senatori nel dibattito sulla suddetta legge e invitiamo i deputati a riconsiderare la loro decisione”.

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