Bambini in fin di vita: Comitato nazionale bioetica, “né accanimento clinico né abbandono. Cure palliative, formazione medici, sostegno a genitori”

È stato pubblicato oggi sul sito del Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) il testo della mozione “Accanimento clinico o ostinazione irragionevole dei trattamenti sui bambini piccoli con limitate aspettative di vita”. Il documento, si legge in un comunicato, “riguarda il tema delicato dell’accanimento clinico su bambini piccoli e parte da una breve premessa che introduce il tema nel contesto della discussione bioetica oggi e si sofferma su alcune raccomandazioni finali”. La mozione è stata approvata nel corso della plenaria del 30 gennaio 2020. Tra le raccomandazioni finali, “evitare che il divieto di ostinazione irragionevole dei trattamenti si traduca nell’abbandono del bambino nei cui confronti da parte dei medici resta fermo l’assoluto dovere di trattamenti e sostegni appropriati” e “di cure palliative con l’accompagnamento nel morire, anche attraverso la sedazione profonda continua in associazione con la terapia del dolore”. Inoltre, occorre “garantire l’accesso alle cure palliative, ospedaliere e a domicilio, in modo omogeneo sul territorio” e “potenziare la ricerca sul dolore e sulla sofferenza nei bambini, al fine di implementare e migliorare la validazione di scale di misurazione oggettive del dolore e della sofferenza, che possano orientare – insieme ad altri parametri – le decisioni cliniche”. Il Cnb suggerisce anche di “evitare che il bambino, a maggior ragione con prognosi infausta a breve termine, sia considerato un mero oggetto di sperimentazione e ricerca da parte dei medici”. Necessario infine implementare la formazione di medici, personale sanitario e psicologi, per “sostenere i genitori sul piano emotivo e pratico” e “accompagnarli nel difficile percorso”. Ad approvare la mozione, tra gli altri, Riccardo Di Segni, Silvio Garattini, Assunta Morresi, Laura Palazzani, Bruno Dallapiccola.

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