Il progetto “Coranica” sbarca a Roma in occasione della conferenza annuale European Academy of Religion (EuARe). L’annuncio della tappa romana arriva alla vigilia della firma del Patto tra le religioni per la coesione sociale, che si terrà domani 25 giugno nella capitale. L’esposizione, nata dalla collaborazione tra la diocesi di Lucca e la Fondazione Metamorfosi Ets, approda dunque nella capitale dopo il successo riscosso lo scorso marzo proprio a Lucca. Dal 30 giugno al 3 luglio, infatti, l’aula magna della Luiss “Guido Carli” (nella sede di Viale Pola) ospiterà la mostra “Coranica. From Marracci of Lucca to Abu Dhabi”, un progetto che “simboleggia come il dialogo interreligioso possa tradursi in ricerca scientifica, cultura e coesione sociale”, spiegano i promotori. L’evento inaugurale si terrà il 30 giugno alle 16.30 con il panel scientifico “Magnifica Humanitas and Human Fraternity: An Inspiration for Interreligious Dialogue”. Il dibattito, moderato dalla giurista Giuseppina Scala (Università di Pisa), vedrà il confronto tra Alberto Melloni, storico e fondatore di EuARe; Luisa Locorotondo, curatrice della mostra e delegata per il dialogo della diocesi di Lucca; p. Laurent Basanese del Dicastero per il Dialogo interreligioso della Santa Sede; Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente della Coreis e Michele Petrone, docente di Islamistica alla Luiss. La mostra rappresenta la “naturale prosecuzione” di quanto fatto a Lucca, confermando l’importanza degli studi islamo-cristiani. L’obiettivo di “Coranica” è quello di “offrire un’introduzione all’Islam e, in particolare, alla comprensione delle complesse relazioni tra cristiani e musulmani attraverso i secoli”. Il percorso espositivo prende spunto dall’opera del lucchese Marracci, figura che segnò una svolta fondamentale nell’approccio del mondo occidentale all’Islam. Il percorso espositivo prende avvio dalla figura di Ludovico Marracci, sacerdote, orientalista e grande erudito lucchese del XVII secolo, autore della prima traduzione latina del Corano accompagnata dal testo arabo e da un vasto apparato filologico. Soddisfazione è stata espressa da mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, che vede nell’approdo di “Coranica” a EuARe una “conferma significativa del percorso intrapreso”.