Diocesi: Grosseto, presentata la prima indagine sui senzatetto della città

Su ottanta persone senza fissa dimora intervistate a Grosseto, il 90% sono uomini e la maggior parte (40% del totale) sono italiani, seguiti dagli africani (33,7%) e quella romena (12,5%). È quanto emerso dal report “Oltre la strada. Chi sono i senzatetto a Grosseto. Storie, numeri e volti di chi vive ai margini della città” presentato lunedì scorso nel Polo universitario della città. Il dossier è stato promosso dalla Caritas diocesana di Grosseto insieme al Polo universitario e all’Università degli studi di Siena e ha visto il coinvolgimento sul campo di tutte le realtà associative e assistenziali del progetto “Abitare la notte”. Tra il 24 febbraio e il 23 marzo, una squadra di operatori ha battuto le strade della città affiancando la consegna dei pasti caldi per trasformare i questionari in canali di ascolto. Da qui è emerso che tra le cause che spingono le persone a vivere per strada vi è la perdita del lavoro (31%), i problemi di dipendenza (26,2%), le fragilità sanitarie (16,7%) e le separazioni familiari (14,3%). Il 42,9% soffre di patologie croniche, ma emergono drammatiche disuguaglianze: gli italiani possiedono la tessera sanitaria, circa il 45% degli immigrati intervistati ne è completamente privo, creando una barriera enorme nell’accesso alle cure. Inoltre, più della metà degli italiani gode di una minima forma di reddito, da cui gli stranieri sono quasi totalmente esclusi. L’85% degli intervistati considera i servizi della Caritas “molto o abbastanza utili” e il 61,9% esprime il forte desiderio di intraprendere percorsi di formazione o di reinserimento lavorativo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo