L’impegno di Uildm e Parent Project aps per l’indipendenza delle persone con disabilità continua. Avviato il 1° maggio, il progetto “Dis is me. Ogni persona, tutte le possibilità”, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – ministro per le disabilità, lavora su quattro filoni principali, come spiega una nota diffusa oggi dall’Uildm: i percorsi di vita indipendente, l’inclusione scolastica, l’empowerment territoriale e il cambiamento culturale, con una attenzione particolare per le zone del Centro e del Sud Italia.
“Non deve più esistere un’Italia delle persone con disabilità, separata dal resto – commenta Stefania Pedroni, presidente nazionale di Uildm – né, tantomeno, un Centro Sud abbandonato e assente. Essere cittadini significa partecipare alla vita di comunità in modo pieno, con diritti da godere ma anche da difendere. Il progetto ‘Dis is me’ lavora in modo trasversale su più figure perché l’indipendenza non è un percorso da fare da soli, ma un processo collettivo, che riguarda le persone con disabilità in primis, ma alla pari anche le famiglie, il sistema scolastico, e tutti gli enti che rendono vivo un certo territorio. Crediamo davvero che ogni persona abbia il diritto di esplorare tutte le possibilità a disposizione, e anche di costruirne di nuove, insieme agli altri”.
“Non solo i bisogni, ma anche i desideri e i progetti delle persone giovani e adulte con una disabilità viaggiano ad una velocità spesso superiore rispetto a quella con la quale evolve la società circostante – aggiunge Daniela Argilli, presidente di Parent Project aps -. Le barriere da abbattere spesso non sono solo architettoniche, ma anche culturali. Con questo progetto, insieme a Uildm, vogliamo contribuire a costruire un cambiamento dal basso che abbracci, attraverso azioni concrete, diverse dimensioni, collaborando con un ampio ventaglio di attori. Con l’obiettivo di rendere il diritto alla partecipazione sociale e all’autorealizzazione qualcosa di tridimensionale e reale, e non più solo dei principi sulla carta, per sempre più persone”.
Le azioni previste si svilupperanno in 17 territori (16 Regioni e la Provincia di Bolzano). I destinatari non sono solo le persone con disabilità ma anche le loro famiglie, i docenti e il personale scolastico, gli enti e le amministrazioni dei territori, gli studenti delle scuole. Il progetto “Dis is me” è caratterizzato dall’importanza data alla formazione, su tutte le aree di intervento: autonomia personale; educazione inclusiva; assistenza integrata sul territorio; cambiamento culturale.
Tra giugno e luglio, il progetto entra subito nel vivo con due laboratori pratici sulla vita indipendente dal titolo “La vita che scelgo”:
A Villabassa (Bz) nel pomeriggio di venerdì 26 laboratorio sulla vita indipendente per persone con disabilità e caregiver; sabato 27 giugno, al mattino viaggio in treno da Villabassa a Lienz (Austria) per sperimentare concretamente, nel pomeriggio confronto peer to peer tra i partecipanti.
Sabato 11 luglio, a Camigliatello Silano (Cs) al mattino visita guidata ai Giganti della Sila, nel pomeriggio sono previsti due momenti: il primo sarà un dialogo con i clinici per parlare di empowerment, il secondo sarà concentrato sul progetto di vita a partire dai propri desideri.