Papa in Spagna: al Parlamento, “difesa della vita umana è una meta di civiltà”

La convivenza sociale “può vedersi minacciata dalla cultura dello scarto, come ha più volte osservato Papa Francesco”. Ad affermarlo è stato il Papa, che nel discorso al Parlamento spagnolo ha rivolto “una parola serena e decisa a coloro che hanno la grave responsabilità di ordinare giuridicamente la convivenza sociale”. “Se la vita cessa di essere riconosciuta come un valore fondamentale, quale futuro possono avere le nostre società?”, si è chiesto Leone XIV: “Può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri?”. “La difesa della vita umana non è una questione di interesse particolare né confessionale: è una meta di civiltà”, ha affermato il Pontefice: “Ogni vita umana dev’essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza. Quando questa certezza si offusca, i più vulnerabili sono le prime vittime e la legge perde il suo significato più profondo: servire e proteggere ogni persona. Per questo, la grandezza morale di una nazione si manifesta, soprattutto, nella sua capacità di accompagnare, proteggere e amare quelle vite segnate da maggiore fragilità”.

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