“Impariamo a passare dall’io al noi, camminando insieme, con intelligenza e con sacrificio, per divenire pienamente umani, per riscoprire l’immagine di Dio che è in noi. Se cammineremo tutti uniti a Gesù Eucarestia, con fede viva e con impegno costruttivo, saremo più forti e potremo aprire strade nuove di luce e di speranza, perché il Signore rimane con noi e rende perfetto in noi il suo amore”. È l’esortazione con la quale mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa, ha concluso la lettera indirizzata, in occasione della solennità del Corpus Domini, alle famiglie, ai catechisti, agli educatori, ai ragazzi e ai giovani che hanno intrapreso il cammino dell’iniziazione cristiana.
“Scrivo a voi”, afferma il presule, “per invitarvi a vivere con gioia la grandezza dell’amore di Dio, ad accogliere sempre Gesù Eucaristia, a frequentare le nostre comunità ecclesiali, offrendo la semplicità del vostro cuore, la purezza del vostro animo e l’innocenza della vostra vita, per la pace nelle famiglie, nella società e nel mondo intero”.
Attraverso la missiva, mons. Lomanto ha consegnato sette esortazioni: “Accogliete Gesù nel vostro cuore e rimanete in Lui. Costruite con Lui un profondo rapporto di amicizia. Egli è il nostro vero amico e compagno di viaggio della vita. Lasciamoci incontrare da Lui. Cerchiamolo sempre, andiamo a trovarlo in chiesa, confidiamogli tutto”. E poi “coltivate sempre la vostra innocenza di vita per essere semplici e veri con tutti. Custodite con gioia il candore del vostro animo. Il Signore vi chiede di conservare la purezza di cuore e di guardare con occhi limpidi per poterlo vedere”. La terza: “Ascoltate i consigli dei vostri genitori che vogliono sempre e solo il vostro bene. Aiutateli a svolgere il loro compito educativo, affinché la vostra famiglia sia il luogo dove abita l’amore di Dio”. La quarta: “Fuggite le cattive compagnie, i pericoli della vita e le tentazioni del mondo e rimanete alla presenza di Dio. Crescete in ogni cosa verso Dio. Vivete nel mondo con uno spirito nuovo. Non sentitevi inferiori a nessuno, perché noi siamo di Cristo”. E poi “mostrate la saldezza della vostra fede”; “non abbiate paura – ammonisce l’arcivescovo – di andare controcorrente e di stare vicini a Dio e alla Chiesa. Chi è vicino a Dio vive nella gioia della verità e della carità”. La sesta esortazione è “siate felici di camminare nella via di Dio. Rispondiamo prontamente alla sua chiamata e impegniamoci a costruire la civiltà dell’amore. Diciamogli di sì anche quando ci chiede scelte coraggiose”. Infine “siate operatori di pace. Di fronte alle difficoltà presenti che riguardano i giovani, gli adulti, le famiglie; dinanzi alla mancanza di lavoro, di pace e di serenità; davanti a uno stile di vita di disinteresse e disattenzione all’ordine pubblico e alla sicurezza della vita degli altri, impegniamoci tutti a crescere nella carità per il bene di tutti, per l’armonia, per la pace e la serena convivenza civile”.