Diocesi: Caritas Urbino, Angelo Cimarosti è l’“Indagatore del mondo 2026”. In serata la premiazione

È in programma per la serata di oggi, presso la chiesa dei Cappuccini di Urbino, la cerimonia di premiazione di Angelo Cimarosti, giornalista, video-reporter e fondatore di Archaeoreporter, quale “Indagatore del mondo 2026”. Il riconoscimento è attribuito dalla Caritas diocesana di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado che “in un tempo segnato dal fragore delle armi e da crisi umanitarie” vuole riaffermare “la centralità della cultura come unico vero argine alla distruzione e strumento di dignità sociale”.
“La scelta della Caritas di premiare un divulgatore archeologico – viene spiegato in un comunicato – nasce dalla convinzione che la povertà non sia solo mancanza di risorse, ma spesso privazione di partecipazione e bellezza”. Angelo Cimarosti verrà premiato “per la sua straordinaria capacità di rendere i cantieri archeologici un patrimonio ‘popolare’ e fruibile, abbattendo le barriere del sapere specialistico.
Il suo lavoro risponde all’appello di Papa Leone XIV, che nella sua recente Lettera apostolica definisce l’archeologia cristiana come un ‘servizio, una vocazione e una forma di amore per l’umanità’”. “Insegnando a ‘non scartare nulla della nostra storia’, Cimarosti – osservano dalla Caritas diocesana – incarna una scuola di sostenibilità culturale opposta alla logica del conflitto e dello scarto”.
Dalle 18 il premiato verrà intervistato dal giornalista Giovanni Volponi. Al termine, Cimarosti riceverà la medaglia della Caritas Urbinate realizzata da Antonella Napolione e un’opera dell’artigiano Manuel De March della bottega “I Trucioli di Pinocchio”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso “Testimoni della carità e Indagatori del mondo”, che ha già visto la partecipazione di figure come Greta Cristini e Don Antonio Coluccia, unite dal comune obiettivo di decifrare la complessità del nostro tempo attraverso l’impegno civile e culturale.

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