“Il vertice odierno si è concentrato sulla lotta contro le interferenze straniere nei processi democratici, nonché sul potere della connettività per creare partenariati economici reciprocamente vantaggiosi”, ha detto Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, al termine della Cep svoltasi in Armenia. “Allo stesso tempo, continuiamo a perseguire l’obiettivo di una pace giusta e duratura in Ucraina. Per questo motivo, il sostegno all’Ucraina continua a essere un punto focale della Comunità politica europea”. Al Presidente ucraino Zelenskyy Costa riferisce di aver sottolineato i seguenti punti: “In primo luogo, l’Unione europea sarà al fianco dell’Ucraina finché sarà necessario per raggiungere una pace sostenibile, giusta e duratura, nel pieno rispetto dell’integrità territoriale dell’Ucraina; in secondo luogo, dobbiamo portare avanti il processo di adesione dell’Ucraina, aprendo al più presto il primo gruppo di negoziato”. Qualsiasi discussione sulla pace e la stabilità “nel nostro continente deve includere i nostri partner che condividono i nostri stessi ideali al di fuori dell’Europa. La partecipazione del primo ministro canadese, Mark Carney, al vertice odierno – la prima volta che invitiamo un ospite non europeo a un vertice della Cep – è quindi politicamente molto significativa”, ha insistito Costa. “È il riflesso del forte e crescente allineamento tra Europa e Canada. Ed è un potente promemoria del fatto che un ordine internazionale basato su principi e regole, con il multilateralismo e il sistema delle Nazioni Unite al suo centro, sono obiettivi ampiamente condivisi in tutto il mondo”. Antonio Costa ha poi concluso così: “Il vertice odierno in questa regione dimostra che il modo di agire dell’Europa – diplomazia, multilateralismo e rispetto del diritto internazionale – produce risultati, produce la pace”.