Martedì 5 maggio alle 18, presenza di autorità civili e militari, verrà inaugurata a Pordenone, al Museo di Arte sacra della diocesi di Concordia–Pordenone, la mostra “Friuli 1976-2026 – La bellezza salvata” a cura di Fulvio Dell’Agnese.
Alla presentazione interverrà anche padre Ermes Ronchi, religioso friulano dei “Servi di Maria”, teologo e biblista, portando una riflessione sulla bellezza come cifra profonda della ricostruzione, non solo degli edifici, ma dei legami umani e spirituali: la bellezza delle opere recuperate e insieme la bellezza dei tanti gesti di solidarietà che hanno caratterizzato la rinascita.
La mostra, dedicata alla memoria del sisma del 1976, ai danni subiti dal patrimonio ecclesiastico e al percorso di ricostruzione materiale, artistica e comunitaria che ne è seguito, si inserisce nell’ambito di un programma più ampio e articolato, volto a rendere omaggio al coraggio e alla speranza del popolo friulano, testimoniando come la cura dei beni culturali sia una forma concreta di cura della memoria collettiva e di rinascita della comunità.
Il nucleo centrale dell’esposizione sarà costituito dalle fotografie inedite, scattate dopo la seconda scossa del settembre 1976. Queste immagini mostrano chiese svuotate, architetture lesionate, oggetti sacri spezzati: frammenti che rivelano una bellezza vulnerabile, fragile, ma capace di generare un nuovo sguardo sulla storia del territorio. Accanto al dolore documentato nelle immagini, la mostra propone un secondo movimento: la bellezza ricostruita. Dipinti, arredi liturgici, tessuti, libri restaurati dopo il sisma diventano testimonianze tangibili di una comunità che ha saputo riappropriarsi del proprio patrimonio, restituendogli forma e dignità. In questo dialogo tra ferita e restauro si esprime la bellezza come valore civile, come gesto di amore collettivo verso ciò che definisce un’identità. Un approfondimento specifico è dedicato alle architetture ecclesiastiche. Fondamentali i contributi della Biblioteca del Seminario e dell’Archivio storico diocesano per i materiali documentari, carte, lettere, registri e fotografie. L’esposizione assumerà inoltre, via via, una forma territoriale, diffusa e partecipata, trasformandosi in un invito a esplorare i luoghi colpiti dal sisma, in particolare quelli della pedemontana (Clauzetto, Pinzano al Tagliamento, Vito d’Asio).
La mostra è visitabile fino al 25 ottobre, con ingresso libero, nei seguenti orari: il venerdì dalle ore 15 alle 18; sabato, domenica e nei festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. Info: 0434 221275.
Accanto all’evento espositivo che verrà inaugurato il 5 maggio, la diocesi di Concordia-Pordenone promuoverà un percorso commemorativo diffuso sul territorio, con celebrazioni, convegni e momenti pubblici di riflessione.