Cartolarizzazioni sociali: Consulta nazionale antiusura, “bene emendamento presentato al Senato, risposta per salvaguardare casa e rilanciare percorsi di rientro sostenibili”

La Consulta nazionale antiusura San Giovanni Paolo II esprime il proprio sostegno all’emendamento sulle cartolarizzazioni sociali presentato al Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1092, attualmente all’attenzione della Commissione Finanze e Tesoro. L’emendamento, depositato dai senatori proponenti nell’ambito della discussione in corso, sarà esaminato nella prossima seduta utile della Commissione, secondo il calendario dei lavori parlamentari.
L’iniziativa legislativa interviene su un fenomeno ormai riconosciuto da operatori, istituzioni e associazioni: nelle attività di recupero dei crediti deteriorati, famiglie e piccole imprese incolpevoli subiscono procedure che portano alla perdita della casa di abitazione o dell’attività produttiva, senza generare recuperi adeguati neppure per i creditori.
Dal 2014 al 2023, secondo i dati richiamati nell’emendamento, sono state vendute all’asta circa 450.000 prime case, con un valore complessivo stimato di 60 miliardi e un ricavato effettivo di soli 20 miliardi. Un enorme spreco di valore che ha lasciato famiglie e imprese indebitate per i restanti 40 miliardi.
La Consulta sottolinea come l’emendamento rappresenti una risposta concreta e immediatamente attuabile, senza costi per lo Stato, per invertire questa deriva. Le modifiche proposte, secondo la Consulta, “rafforzano le cartolarizzazioni a valenza sociale, rendendole realmente praticabili dagli operatori del settore; consentono alle società veicolo di mantenere e concedere in locazione gli immobili posti a garanzia, evitando la vendita forzata e permettendo al debitore di restare nella propria abitazione o laboratorio; favoriscono la definizione di piani di rientro sostenibili, tramite il coinvolgimento di banche e intermediari vigilati; introducono un necessario coordinamento con il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, per limitare l’uso abnorme delle esecuzioni immobiliari e promuovere soluzioni negoziali”.
“Questa riforma – afferma il presidente della Consulta Luciano Gualzetti – è un passo decisivo per riportare equilibrio, umanità ed efficienza in un settore che negli ultimi anni ha generato costi sociali altissimi e risultati economici insoddisfacenti. Le cartolarizzazioni sociali, se adeguatamente potenziate, possono diventare uno strumento di tutela dei debitori in difficoltà e, allo stesso tempo, di valorizzazione degli attivi per gli investitori”.
La Consulta nazionale antiusura ribadisce la necessità di un approccio che metta al centro la dignità delle persone, la salvaguardia della prima casa, la continuità delle attività produttive e la promozione di percorsi di rieducazione finanziaria, in piena coerenza con la Direttiva Ue 2021/2167.
Per queste ragioni, la Consulta invita Parlamento e Governo “a sostenere con determinazione l’emendamento, riconoscendone il valore sociale, economico e sistemico”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia