“Trasmettere il messaggio che esiste un’alternativa alla divisione e all’isolamento”: è questa, secondo p. Joseph Lawrence Farrell, priore generale dell’Ordine di sant’Agostino, la missione che Robert Francis Prevost – oggi Papa Leone XIV – affidava ai suoi confratelli durante i dodici anni trascorsi alla guida dell’Ordine (2001-2013), e che ora risuona come programma del suo pontificato. Lo scrive p. Farrell nella presentazione del volume “Liberi sotto la grazia. Alla scuola di sant’Agostino di fronte alle sfide della storia” (Libreria editrice vaticana), da oggi in libreria. Il priore generale individua nei testi del futuro Papa alcuni temi ricorrenti: il primato dell’unità e della fraternità, il rinnovamento interiore continuo – ispirato al monito agostiniano “aggiungi sempre, avanza sempre, progredisci sempre” -, l’opzione per i poveri, la lotta per la giustizia e la pace. “I poveri sono nel centro stesso della Chiesa”, scriveva Prevost, denunciando “la globalizzazione escludente e priva di solidarietà” e un “neoliberismo che si è imposto come via per la ‘salvezza dei popoli’, accantonando senza pietà la grande maggioranza dell’umanità”. Il filo che unisce questi scritti giovanili al pontificato attuale, osserva Farrell, è “l’amicizia con Cristo”, che Leone XIV ha definito “la nostra stella polare” davanti ai giovani del Giubileo 2025.