Università Cattolica: presentato il Piano strategico con rettore Beccali e mons. Delpini. “Scrivere insieme il futuro”

“È proprio della tradizione cristiana e dell’identità cattolica far germogliare nel presente la responsabilità di guardare alla realtà con realismo, di reagire al fatalismo, di propiziare una coralità di contributi, di convocare molti per una impresa comune, di stimare la scienza e la ricerca senza farne idoli indiscutibili; di riconoscere la presenza molto accentuata oggi di tendenze individualistiche, di pressioni capitalistiche con la presunzione della finanza di essere dominatrice inappellabile. C’è di fronte a tutto questo la fierezza di avere un’originalità che è il coraggio di esporsi, di avere un programma di lavoro a cui tutti contribuiscano”. Sono state queste le ragioni per cui l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha espresso la sua gratitudine per l’importante “Piano strategico 2026-2028” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presentato oggi presso la sede dell’ateneo. Accanto a monsignor Delpini, intervenuto nella sua veste di presidente dell’Istituto di Studi superiori Giuseppe Toniolo, ente fondatore della “Cattolica”, il rettore, Elena Beccalli.
“Oggi c’è un grande impegno di molti a dire che il futuro è una minaccia, ma in questo grigiore della mentalità corrente, l’Università dimostra di credere che il futuro sarà come lo faremo noi e, quindi, questo ci deve rendere fieri e coraggiosi”, ha aggiunto, a braccio, Delpini al termine dell’incontro – affollatissimo – che ha visto la presenza del Senato accademico e dei rappresentanti di tutte le componenti presenti nell’ateneo, compresi due studenti (uno proveniente dal Sud Sudan) intervistati dal noto direttore artistico di Radio Deejay, Linus. “Il piano strategico rappresenta in primo luogo un’iniziativa. Non è solo una reazione, non è un adempimento burocratico o di comunicazione. È una iniziativa, perché dichiara la responsabilità e la determinazione di fronte alle sfide e la coralità della sua definizione è una dinamica promettente. Esprime la consapevolezza che l’identità dell’Università Cattolica e la sua storia non sono un patrimonio ingombrante”, ha scandito ancora il presule.
“Per dare corpo all’idea di una migliore Università per i nostri studenti e per la società, avviamo nuove linee progettuali che vanno dalla scuola di integrazione dei saperi al lifelong learning in collaborazione con una primaria piattaforma digitale internazionale”, ha spiegato il rettore. “Anche il metodo è originale è distintivo: non è usuale per un Piano strategico impostare un metodo così partecipativo, fondato sulla collaborazione attiva di tutta la comunità universitaria, sulla coprogettazione e sull’ascolto dei principali interlocutori, scrivendo insieme il futuro dell’ateneo per i prossimi tre anni. Il Piano strategico non è un documento, ma un processo condiviso iniziato nove mesi fa, e che arriva oggi al suo inizio di cammino e ci rende orgogliosi. Oggi scriviamo una pagina nuova”, ha concluso Beccalli tra gli applausi.

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