Informazione: Mattarella, “ai giornalisti il compito di affermare sempre la verità nella realtà”

(Foto Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Il giornalista professionista è elemento essenziale nel dare attuazione al nostro ordinamento costituzionale”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale una delegazione di studenti di scuole di giornalismo.
“L’articolo 21 della Carta Costituzionale garantisce una stampa libera e non soggetta ad autorizzazioni o a censure”, ha ricordato il Capo dello Stato, secondo cui “la qualità dell’informazione interroga più soggetti. Chi la produce, chi la realizza, chi la riceve e chi deve provvedere affinché le tutele riconosciute non si riducano”. “Dunque – ha spiegato – ai cittadini, perché possano formarsi un’opinione consapevole e liberamente critica. Dunque ai giornalisti, che devono agire con indipendenza e rigore. Gli editori, che sanno di impegnarsi in un settore vitale per la democrazia. Fanno impresa, naturalmente. ma quel che ne è al centro non è un mero prodotto, bensì un bene pubblico. Non ultime le istituzioni, che sono chiamate in ogni Paese ad assicurare quanto previsto nelle Carte costituzionali e nelle Dichiarazioni e convenzioni internazionali alle quali i singoli Paesi hanno deciso di aderire”. “È un insieme di norme nazionali e internazionali che hanno lo scopo di rendere concreto il diritto dei cittadini a una informazione plurale, corretta, autentica”, ha osservato il presidente, ammonendo: “Ogni vulnus recato a una di queste norme è di detrimento alla comunità, alla sua vita. Non è accettabile, ad esempio, che tuttora, dopo un anno e mezzo, il servizio pubblico televisivo manchi dell’assetto dei propri organi amministrativi con la Commissione parlamentare di vigilanza non posta in condizione di poter espletare le sue funzioni. Così come va posto riparo, a ritardo, nell’applicazione del Media Information Act, approvato dal Parlamento europeo e dai Governi uniti nel Consiglio europeo sin dalla primavera del 2024”, ha proseguito Mattarella. “Tutto questo in un orizzonte in cui l’intelligenza artificiale sta conquistando un ruolo sempre più diffuso, se non addirittura egemone, nella nostra esistenza, rendendo ancora più urgente la riflessione sul rapporto con la verità”, ha rilevato il presidente, per il quale “occorre una adeguata consapevolezza morale per rendere possibile il suo utilizzo, a beneficio dell’umanità, con la definizione di regole come quelle messe in campo dalla Unione europea per il governo dell’intelligenza artificiale, senza che essa si trasformi in uno strumento di dominio da parte dei giganti tecnologici che pretendono di sostituirsi agli Stati sovrani e all’ordinamento internazionale”.
“In questo tempo di guerre, di conflitti, di contrasti, molte nebbie e burrasche ci circondano ed energie vengono richieste perché emerge qualche pericolo. Ai giornalisti in attività oggi e a voi, aspiranti giornaliste e giornalisti, nel prossimo futuro, donne e uomini in indispensabile assoluta e effettiva parità, e giornalisti in attività oggi, a voi in futuro prossimo, sta il compito di diradare quelle nubi, quelle burrasche, affermando sempre la verità nella realtà”, la consegna di Mattarella.

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