“Dopo aver partecipato soltanto due giorni fa alla Veglia di preghiera per la pace presso la basilica di San Pietro, con migliaia di fedeli, esprimiamo indignazione di fronte al reiterato atteggiamento del presidente e vicepresidente Usa, che alimenta una visione fondata sulla contrapposizione, sulla forza e su una pericolosa escalation verbale e politica. In questo contesto, assume un significato profondo la visita del Santo Padre al Monumento dei Martiri: una Chiesa che non dimentica chi ha dato la vita per la fede, la giustizia e la pace, testimoni di dialogo, riconciliazione e non violenza”. Lo dichiara Alfonso Luzzi, presidente generale del Movimento cristiano lavoratori (Mcl).
“Alla luce di questa testimonianza, risultano ancora più gravi le reiterate provocazioni verbali che anche oggi rilanciano una narrazione di contrapposizione e giustificazione del conflitto, svuotando il senso del messaggio cristiano”, prosegue Luzzi, secondo cui “di fronte all’appello limpido del Santo Padre, preoccupa che la sua voce venga colpita, ma è ammirevole la sua fermezza nel non cedere, rimanendo saldo nel proprio ruolo. L’invito a deporre le armi e scegliere il dialogo è un imperativo morale che interpella le leadership mondiali”. “Respingiamo ogni tentativo di delegittimare la figura universale del Papa, difendendo la dignità della sua voce suprema, il valore della pace e il futuro delle nuove generazioni”, conclude il presidente di Mcl.