Romania: da Timisoara a Venezia sulle orme di san Gerardo. Mons. Pal al Sir, “impariamo a essere missionari lì dove siamo”

(Foto Diocesi di Timisoara)

Un ritorno alle origini, con la gioia di un nuovo inizio, così si potrebbe sintetizzare il pellegrinaggio che 39 sacerdoti e laici della diocesi di Timisoara, in Romania, stanno facendo a Venezia, sulle orme di san Gerardo (980-1046), patrono della loro diocesi. L’iniziativa si iscrive nel cammino di preparazione alla celebrazione, nel 2030, del millesimo dell’istituzione della diocesi di Csanád, dalla quale proviene la diocesi romena, insieme alle diocesi di Zrenjanin (Serbia) e Seghedino-Csanád (Ungheria). San Gerardo fu, nel 1030, il primo vescovo della diocesi di Csanád. Questa mattina i pellegrini hanno celebrato la messa nel duomo di Murano, dove si trova l’urna con il corpo di san Gerardo, vescovo martire. “Con san Gerardo torniamo alle origini della nostra diocesi. Ed è stato emozionante riunirci attorno alle sue spoglie, nel duomo, per cantare ˈCristo è risorto!ˈ. È stata la gioia di un nuovo inizio”, ha raccontato al Sir mons. Iosif Pal, vescovo di Timisoara. Facendo poi riferimento all’opera missionaria del santo veneziano ha aggiunto: “Oggi viviamo in un mondo in cui le persone non si dichiarano pagane, ma forse sono indifferenti, non si interessano a Gesù Cristo, e noi abbiamo questa vocazione di essere missionari lì dove siamo. E questo lo possiamo imparare da san Gerardo”. Il pellegrinaggio include la visita alla basilica di San Marco e dell’isola di Murano, dove nacque e visse San Gerardo, come anche un incontro con il patriarca Moraglia. Poi, farà tappa a Padova e Loppiano.

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