L’esercizio del potere è “un elemento cruciale per costruire la pace all’interno e tra le nazioni in questo momento di profondo cambiamento globale”. Lo scrive il Papa, nel messaggio in inglese, rivolto ai partecipanti alla sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, in corso in Vaticano fino al 16 aprile. “L’insegnamento sociale cattolico considera il potere non come un fine in sé, ma come un mezzo ordinato al bene comune”, ha ricordato Leone XIV: “Ciò implica che la legittimità dell’autorità non dipende dall’accumulo di forza economica o tecnologica, ma dalla saggezza e dalla virtù con cui essa viene esercitata. La saggezza ci permette di discernere e perseguire il vero e il bene, piuttosto che beni apparenti e vanagloria, nelle circostanze della vita quotidiana. Questa saggezza è inseparabile dalle virtù morali, che rafforzano il nostro desiderio di promuovere il bene comune”.