Il Centro studi rossanese “Vittorio Bachelet” non solo esprime la sua “vicinanza” e la sua “solidarietà” a Papa Leone XIV per le parole “offensive” e “inappropriate” pronunciate da Trump, che si è “preoccupato di condirle con minacce, nemmeno velate, nei suoi confronti”, ma ritiene “importante dare una eco alle istanze del Pontefice, che, finora, sembra l’unico ad avere dichiarato, in maniera inequivocabile e senza pregiudizi, la necessità che si avvii in tutto il mondo un vero processo di pace”. Lo scrive questa mattina il presidente del Centro Studi Rossanese “Vittorio Bachelet” di Corigliano Rossano, Salvatore Martino – evidenziando che “l’umanità è stanca di essere usata come palcoscenico e vittima sacrificale delle guerre che pretestuosamente vengono provocate da mentalità scellerate e criminali, che hanno come vero obiettivo, e nemmeno nascosto, il dominio sul mondo”. “Occorre uscire – conclude Martino – dalla logica e dalla spirale della guerra e ripartire dall’affermazione dei diritti e della dignità umana. Fuori da questa logica esiste solo la distruzione dell’uomo e del pianeta, e i cristiani, in primis, sono chiamati, a tutti livelli, ad impegnarsi affinché ciò non accada”.