La Fondazione Giorgio La Pira si stringe con “affetto sincero” e “filiale” attorno a Papa Leone XIV mentre esprime “rammarico” per le parole “volgari e inadeguate rivoltegli dal presidente degli Stati Uniti”. Donald Trump – si legge in una nota della Fondazione – dimostra di “non aver compreso quale sia la natura e la missione del pontefice” che “non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace”. In questo tempo così “drammatico in cui si torna a celebrare la guerra come mezzo per risolvere le controversie e si considerano le vittime innocenti e le distruzioni di città e villaggi come trascurabili effetti collaterali”, Papa Leone XIV, nella scia dei suoi predecessori – sottolinea la Fondazione – continua ad “elevare con forza la sua voce per invocare la pace” e “invitare a riprendere il dialogo tra i popoli e le nazioni. È una voce che interpella le coscienze e invita tutti, a partire da chi ha responsabilità di governo, a scelte lungimiranti e orientate al bene comune”. La Fondazione “La Pira” ricorda con “gratitudine” come concludendo il 28 ottobre scorso al Colosseo il meeting “Osare la Pace”, Papa Leone abbia ripreso le parole di Giorgio La Pira in una lettera a Paolo VI per invocare “una storia diversa del mondo: ‘la storia dell’età negoziale’, la storia di un mondo nuovo senza guerra”. “Sono parole – questo il suo commento – che oggi più che mai possono essere un programma per l’umanità”. Con Giorgio La Pira la Fonbdazione a lui dedicata – ribadisce che “bisogna fare la pace: la ‘decisione’ – per così dire – viene dall’alto, viene da Dio! È il Signore che dice basta all’odio che distrugge, alle acque del diluvio, a Babilonia che opprime, a San Paolo che perseguita, a Costantino che perseguita, ad Hitler che sradica Israele, a Stalin che perseguita e così via!”, come si legge nella Lettera ai monasteri di clausura del 30 settembre 1962. E che dice “basta anche a questi nuovi signori della guerra che invece di sradicare miseria, malattie e disuguaglianze investono ingenti risorse nel costruire armi sempre più potenti e le usano per creare distruzione, lutti e sofferenze inaudite”. A Papa Leone XIV “rinnoviamo il nostro sostegno convinto e la preghiera, affinché il suo ministero possa continuare a essere segno di unità, strumento di pace e testimonianza credibile del Vangelo in questo mondo assetato di pace. Grazie Santo Padre!”.