C’è una parola antica che i ragazzi di oggi non conoscono, ma di cui hanno un bisogno urgente: catarsi. La capacità di attraversare il dolore, la paura, il conflitto — e uscirne trasformati. È questo il cuore dell’ultimo appuntamento romano di “Tra palco e realtà”, il progetto educativo e culturale di Fondazione Oltre che il 16 aprile chiuderà il suo ciclo di incontri all’Auditorium Conciliazione di Roma con Alessandro D’Avenia, docente e scrittore tra i più amati dalla generazione giovane.
Mancano poche settimane al gran finale: a maggio, oltre 2.500 studenti e docenti provenienti da 14 istituti superiori del Lazio raggiungeranno il Teatro Greco di Siracusa per assistere alle tragedie “Antigone” di Sofocle e “Alcesti” di Euripide messe in scena dalla Fondazione Inda (Istituto nazionale Dramma antico), grazie ai biglietti offerti da Fondazione Oltre.
Ma prima di arrivare a Siracusa, c’è ancora una domanda da affrontare insieme: cosa succede dentro di noi quando assistiamo a una tragedia? Perché una storia di duemila anni fa riesce ancora a scuotere, commuovere, cambiare? D’Avenia — che da anni esplora nelle sue opere il confine tra letteratura, vita e crescita personale — dialogherà con i ragazzi sul potere trasformativo della tragedia greca.
Ospite della mattinata anche l’attore Vinicio Marchioni, che in un duetto inedito ed esclusivo sarà protagonista di un reading con Alessandro D’Avenia con letture tratte dall’Odissea di Omero.
Il progetto “Tra palco e realtà”, realizzato in collaborazione con e l’Ufficio scolastico regionale del Lazio, ha già coinvolto oltre 1.400 studenti e docenti in un percorso che unisce lezioni-evento, materiali didattici, podcast e incontri con registi e protagonisti delle tragedie in scena.
Tra gli istituti partecipanti: Albertelli, Mamiani, S. Maria Ausiliatrice, Montale, Ripetta, Russel, Salvini, S. Apollinare, Tasso, Visconti, G. Carducci di Cassino, Cicerone di Frascati, Farnesina, Pollione di Formia.