L’Unione europea e la Commissione celebrano la Giornata europea della cultura ebraica domenica 6 settembre. L’Ue, recita un comunicato, “si impegna a proteggere e promuovere la vita ebraica nell’Unione europea, come stabilito nella Strategia per la lotta all’antisemitismo e la promozione della vita ebraica 2021-2030”. In vista di domenica, la Commissione ha pubblicato due manuali con strumenti pratici e linee guida “per sostenere la cultura, il patrimonio e la vita quotidiana ebraica in tutta Europa”. I manuali, secondo la Commissione, “aiutano le autorità pubbliche e il pubblico in generale a rendere la vita e il patrimonio ebraico più visibili e meglio compresi in tutta Europa”. Magnus Brunner, commissario per gli Affari interni, afferma: “Le comunità ebraiche hanno plasmato l’Europa per oltre 2.000 anni. La vita ebraica è parte integrante dell’Europa. Deve essere vista, conosciuta e protetta. Promuovere la vita ebraica significa preservare millenni di ricco patrimonio culturale. Ma è più di un semplice atto di commemorazione. Significa anche combattere attivamente l’antisemitismo, sostituendo il pregiudizio con la comprensione e garantendo che le comunità ebraiche si sentano sicure e valorizzate. In quanto tale, è un investimento nella democrazia”. Inoltre, il 3 dicembre 2026, la Commissione assegnerà il primo Premio Simone Veil, che onorerà l’operato di cittadini, organizzazioni della società civile, responsabili politici o leader comunitari “che mantengono vivo il patrimonio ebraico in Europa”.