Si è chiuso un mese di agosto importante per il patrimonio storico, culturale e spirituale del teramano. La diocesi di Teramo-Atri, in sinergia con la Struttura commissariale per la ricostruzione post-sisma 2016, gli enti locali e la Soprintendenza, ha restituito al culto e alle rispettive comunità cinque storiche chiese del territorio, segnando un passo fondamentale nel percorso di rinascita e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico. Il piano di recupero ha visto il completamento di complessi lavori di restauro e miglioramento sismico a Montepagano (Roseto degli Abruzzi) per la chiesa della Santissima Annunziata, a Fioli (Rocca Santa Maria) per la chiesa di San Martino, a Castelli (Villa Rossi) per la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, a Colleminuccio (Teramo) per la chiesa di San Lorenzo e a Teramo per la chiesa di Santa Maria ad Porcellianum. A settembre, l’8, verrà riaperto il santuario diocesano della Madonna delle Grazie a Teramo in occasione delle celebrazioni per il Giubileo Francescano. Il programma prevede alle 18 il pellegrinaggio giubilare dalla cattedrale di Teramo verso il santuario, seguito alle 19 dall’ingresso e dalla solenne celebrazione eucaristica presieduta dal card. Angel Fernandez Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata e Legato Pontificio. Il 17 settembre riapertura della chiesa di Santa Maria in Cartecchio (Teramo) con una celebrazione alle 19. Questi risultati – spiega la diocesi – confermano il “proficuo lavoro di squadra tra il Commissario straordinario Guido Castelli, l’Usr Abruzzo, la Soprintendenza, il Genio Civile e la diocesi di Teramo-Atri guidata da mons. Lorenzo Leuzzi, uniti nell’impegno di restituire alle comunità i propri punti di riferimento religiosi e identitari”.