Ucraina: tre magazzini dell’Oms distrutti in tre mesi. “Gli attacchi distolgono tempo e risorse da assistenza salvavita”

Negli ultimi tre mesi, tre magazzini utilizzati dall’Organizzazione mondiale della sanità in diverse regioni dell’Ucraina sono stati distrutti da raid aerei, compromettendo forniture mediche essenziali destinate alle zone in prima linea e a quelle difficilmente raggiungibili. Lo conferma una nota Oms. “Giovedì 3 settembre, nelle prime ore del mattino, un attacco aereo nella regione di Kiev ha distrutto uno dei principali magazzini dell’Oms che conteneva forniture mediche umanitarie. L’accesso al sito rimane limitato a causa del fumo denso e per motivi di sicurezza, mentre sono in corso le valutazioni dei possibili danni e delle perdite di scorte”. Nessun membro del personale è rimasto coinvolto. L’incidente “segue un doppio attacco avvenuto due settimane fa che ha completamente distrutto un magazzino umanitario dell’Oms a Dnipro, causando la perdita di metà delle forniture e delle attrezzature mediche destinate a supportare circa 225.000 persone che vivono nelle zone in prima linea e in quelle difficilmente raggiungibili”. Un altro magazzino utilizzato dall’Oms nella regione di Kiev è stato danneggiato durante una serie di attacchi su larga scala che hanno colpito Kiev e la regione a luglio.
“Quando i magazzini umanitari che custodiscono forniture essenziali vengono attaccati, l’impatto va ben oltre la perdita di edifici o attrezzature”, ha dichiarato Silviu Domente, rappresentante dell’agenzia Onu in Ucraina. “Può ritardare o interrompere la fornitura di assistenza sanitaria essenziale alle persone che ne hanno più bisogno. In questo momento, i nostri team stanno impiegando tempo e risorse preziose per spostare le forniture da un sito all’altro al fine di metterle al sicuro; tempo e risorse che dovrebbero essere dedicati all’assistenza sanitaria, non alla sua protezione dagli attacchi. Siamo profondamente preoccupati per il crescente numero di attacchi contro le strutture sanitarie in Ucraina, compresi i depositi umanitari”. “Continueremo a fare tutto il possibile per garantire che gli aiuti umanitari in ambito sanitario continuino a raggiungere l’Ucraina. Desidero inoltre esprimere la mia più profonda gratitudine agli operatori sanitari ucraini, che continuano a prendersi cura delle loro comunità con straordinario coraggio e resilienza, nonostante le enormi difficoltà che affrontano quotidianamente”, ha aggiunto Domente.

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