Social media: Meta, nuove misure contro la dipendenza degli adolescenti. Aiart, “anche il Governo italiano sia più tempestivo”

“Un accordo extragiudiziale a favore dei nostri bambini, ragazzi e adolescenti, e al loro diritto alla salute. L’introduzione da parte di Meta di nuove tutele e controlli invita a riflettere sulla portata storica non solo del verdetto giuridico ma anche della nuova consapevolezza dei ‘proprietari della IA’”. Giovanni Baggio, massmediologo e presidente nazionale dell’Aiart, giudica così il recente accordo raggiunto dalla società di Zuckerberg nella causa per l’induzione alla dipendenza che i social media creano negli adolescenti. “Una battaglia legale – continua Baggio – che legittima il lavoro dell’Aiart e non chiude il problema ma ci fa capire quanto sia grande e significativo un aspetto su cui la nostra associazione si è sempre battuta: la dipendenza dei giovani dalle piattaforme social e i problemi di salute ad essa correlati”. Le modifiche tecniche che Meta dovrà apportare riguarderanno il tempo che gli adolescenti possono trascorrere sulle sue piattaforme, l’imposizione di blocchi notturni, il rafforzamento dei meccanismi di limitazione dell’età per l’iscrizione sui social, la possibilità per i genitori di avere maggiori strumenti di controllo e il divieto di funzionalità che alimentino problemi di salute mentale. “Un’ammissione di responsabilità da parte dell’azienda – precisa Baggio – e un chiaro invito a riprendere un serio processo educativo integrato ed efficace su cui anche le nostre Istituzioni hanno il dovere di lavorare con una maggiore tempestività in difesa di un problema di salute pubblica”.

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