Le Suore Minime della Beata Elena Aiello si preparano al 15° anniversario della Beatificazione della “monaca santa”. Tre giorni nel segno della Croce, della spiritualità della beata e di un cammino che guarda al futuro. Dal 12 al 14 settembre, presso la Casa Madre a Cosenza, si svolgerà il triduo in preparazione alla Solennità dell’Esaltazione della Santa Croce che sarà articolato attorno a tre dimensioni della Croce: la Croce contemplata, la Croce vissuta e la Croce glorificata. Un itinerario spirituale che intende riportare al centro il cuore del carisma delle Minime della Passione: “guardare a Cristo Crocifisso per imparare da Lui l’amore, l’offerta e il dono di sé”. Sabato 12 settembre alle 10 p. Gaetano Nicolaci, dell’Ordine dei Padri Minimi, guiderà la riflessione “Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32). Alle 12 l’adorazione della Croce e la celebrazione dell’Ora Sesta; alle 17.30 il Rosario alla Madonna Addolorata presso la parrocchia San Gaetano e alle 18 la celebrazione eucaristica presieduta da don Francesco Bilotto, parroco della comunità. Domenica 13 settembre, sul tema della Croce vissuta, alle 10 sarà p. Salvatore Cimino, Superiore generale dei Missionari Ardorini, a proporre la meditazione “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16,24). Alle 12 l’adorazione della Croce e l’Ora Sesta; alle 17.30 il Rosario alla Madonna Addolorata e alle 18 la celebrazione eucaristica presieduta da don Pier Maria Del Vecchio, parroco di San Giovanni
Battista e cappellano della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco. Lunedì 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce e giornata conclusiva del triduo, sarà dedicato alla Croce glorificata. Alle 10 don Enzo Gabrieli, postulatore della Causa di canonizzazione della Beata Elena Aiello, terrà la riflessione “Noi predichiamo Cristo crocifisso: potenza di Dio e sapienza di Dio” (1Cor 1,23-24). Alle 12 la celebrazione eucaristica, presieduta dallo stesso don Gabrieli. Intanto l’Istituto si prepara al centenario della nascita dell’Istituto fondato a Cosenza nel gennaio del 1928 dalla giovane Elena con Luigina Mazza. Un centenario che, nelle intenzioni dell’Istituto, dovrà essere soprattutto un’occasione per fare memoria delle radici e rilanciare il carisma della fondatrice. “Il centenario del 2028 non vuole essere soltanto una celebrazione della nostra storia – sottolinea la superiora generale, suor Anna Rizzuto – ma un’occasione per riconoscere con gratitudine quanto il Signore ha operato attraverso Madre Elena e attraverso tante nostre consorelle. Vogliamo arrivare al centenario con uno sguardo rivolto alle radici, ma soprattutto al futuro, chiedendoci come continuare oggi a vivere il carisma della Passione, della carità e
dell’attenzione ai più piccoli e ai più fragili”. Accanto al cammino dell’Istituto c’è poi quello della Causa di canonizzazione: il riconoscimento di un nuovo miracolo attribuito alla sua intercessione “potrebbe infatti aprire la strada alla canonizzazione”, sottolinea il postulatore: “sono numerose le grazie che ci vengono segnalate da persone che invocano la Beata Elena e per questo chiediamo a tutti di pregare con fiducia per la sua intercessione. Ma è importante anche comprendere che non ogni guarigione può essere riconosciuta come miracolo”.