(Assisi) “A torto o a ragione le religioni sono considerate un ostacolo all’incontro, al dialogo, alla pace, non solo in Medio Oriente. Invece è importante far vedere che la parte sana delle religioni non solo possono aiutare ma sono necessarie per il dialogo e l’incontro”. Lo ha detto il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, intervenuto all’anteprima per la stampa della “Global house of friendship and hope”, che si inaugurerà domani sera ad Assisi, alla presenza del cardinale Pizzaballa, dell’Imam Mustafa Cerić, Gran Muftì Emerito di Bosnia-Erzegovina, di Sister Jayanti, guida spirituale internazionale dei Brahma Kumaris e del rabbino Alon Goshen-Gottstein, fondatore della Elijah Interfaith Institute e ideatore del progetto. “In un contesto grande violenza generale inb tutto il mondo, è molto importante creare contesti dove le religioni mostrano una narrativa e un linguaggio diverso rispetto a quello a cui i media ci hanno abituati”, ha proseguito Pizzaballa. “Ed è importante che questo segno sia qui, nella città di Francesco”, ha aggiunto mons. Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foliglio: “Assisi ha questa forza simbolica, ciò che avviene in Assisi ha una risonanza che supera i confini forse della nazione stessa. Questo deve caratterizzare la nostra comunità, nel segno dell’amicizia, del dialogo, della pace: abbiamo come riferimento la presenza di Francesco, che ha precorso i secoli, e dobbiamo mettere a frutto questo capitale”. La Global house of friendship and hope è un nuovo luogo internazionale dedicato al dialogo tra le religioni, alla preghiera, all’ascolto reciproco e alla costruzione della pace attraverso la comunione spirituale. Promosso dall’Elijah Interfaith Institute – fondato e diretto dal Rabbino Alon Goshen-Gottstein e che da oltre trent’anni unisce i massimi leader spirituali del mondo in percorsi di amicizia e studio – il progetto prevede un percorso espositivo immersivo che culmina con un’installazione del celebre artista multimediale Massimiliano Siccardi. Il percorso multimediale espositivo sarà aperto fino a gennaio 2028 e nei prossimi 18 mesi si svilupperà un programma di incontri, ricerca e formazione, anticipazione di quello che diverrà la futura Global House of Friendship and Hope.