Usa: vescovi su 60 anni di Voting Rights Act, “molte comunità di colore hanno timore”

(Foto Yoichi Okamoto)

“Il Voting Rights Act del 1965 nacque dai sacrifici e dalla perseveranza di innumerevoli persone che lottarono per garantire il diritto fondamentale al voto, in particolare per le comunità di colore che avevano a lungo subito discriminazione ed esclusione”. Lo afferma mons. Daniel E. Garcia, presidente del Sottocomitato per la promozione della giustizia razziale e della riconciliazione della Conferenza episcopale statunitense (Usccb), in una dichiarazione per il 60° anniversario della legge, firmata il 6 agosto 1965, che favorì la parità di accesso al voto e rafforzò la partecipazione democratica. “Oggi molte comunità di colore temono per l’impatto dei recenti sviluppi sulla loro equa rappresentanza e sulla futura partecipazione al processo democratico”, scrive il vescovo, che riprende le parole di Papa Leone XIV sul valore della democrazia “nella misura in cui garantisce l’effettiva partecipazione dei cittadini” come riflesso della loro dignità. Da decenni, ricorda mons. Garcia, i vescovi statunitensi si battono per il diritto dei cittadini aventi diritto a partecipare pienamente alla vita pubblica, inclusa la tutela del diritto di voto, e incoraggiano tutti a esercitarlo, chiedendo ai legislatori di salvaguardarlo e promuovere una rappresentanza equa per tutti. E poi conclude: “occasione per ricordare la storia, conquistata a caro prezzo, del diritto di voto” nel Paese e per “rinnovare l’impegno per il lavoro che resta da fare”.

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