Corte europea dei diritti dell’Uomo: porte aperte al pubblico. Trautmann: “Diritti umani valori che riguardano tutti”

(Foto Corte europea dei diritti dell'uomo)

A partire da settembre, la Corte europea dei diritti dell’uomo aprirà regolarmente al pubblico le porte della sede di Strasburgo: ogni primo venerdì del mese sarà possibile visitare l’istituzione e conoscere da vicino il lavoro dei giudici che operano nella capitale alsaziana per la tutela dei diritti e delle libertà di oltre 700 milioni di persone nei 46 Stati membri del Consiglio d’Europa. Ad annunciarlo è stata direttamente la sindaca e presidente dell’Euro-metropoli, Catherine Trautmann, presentando il progetto “Una Corte aperta a tutte e tutti”, che punta a far comprendere il ruolo dell’istituzione nella vita quotidiana e a rafforzare la consapevolezza di Strasburgo come “capitale europea dei diritti umani”. Organo giurisdizionale internazionale, la Corte è composta da un giudice per ciascuno Stato parte della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e decide su ricorsi individuali e interstatali che denunciano violazioni dei diritti garantiti da tale Convenzione. Le sue sentenze sono vincolanti per gli Stati interessati e contribuiscono a fissare principi giurisprudenziali comuni in materia di diritti fondamentali. “Aprire le porte della Corte è un gesto forte: significa ricordare che i diritti umani, lo Stato di diritto e la giustizia non sono principi astratti, ma valori che riguardano tutte e tutti noi”, ha dichiarato la sindaca Trautmann, auspicando un ampio numero di visite “già dall’inizio dell’anno accademico”.

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