(Sofia) “L’Organizzazione degli Ebrei in Bulgaria ‘Shalom’ segue con grande preoccupazione il caso dell’attacco contro un hotel a Bansko, dove durante la stagione estiva è ospitato il campo della Bnei Akiva World Organization, al quale partecipano anche bambini e ragazzi delle comunità ebraiche di Roma e Milano”. Inizia così la dichiarazione della maggiore organizzazione degli ebrei in Bulgaria, pubblicata dopo la notizia dell’aggressione verbale avvenuta a Bansko il 2 agosto. Secondo “Shalom” nella dinamica dei fatti “un gruppo di giovani vestiti di nero ha gridato ‘Sieg Heil’ e ha eseguito il saluto nazista davanti all’ingresso dell’hotel, tentando di fare irruzione all’interno. Dopo l’intervento della polizia, il gruppo è tornato sul posto, bloccando nuovamente le uscite e rivolgendo minacce ai ragazzi presenti”. L’organizzazione bulgara esprime “ferma condanna per questa aggressione e questa manifestazione pubblica di antisemitismo sul territorio bulgaro e si unisce alla posizione del presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, che ha chiesto alle autorità bulgare di fare piena luce sull’accaduto e di identificare e perseguire al più presto i responsabili”. Rilevante il fatto che già un mese fa, Shalom aveva avvisato la Direzione regionale del ministero dell’interno di Blagoevgrad, capoluogo della regione di Bansko, chiedendo un rafforzamento delle misure di sicurezza attorno al campo, alla luce delle tensioni nella regione e delle minacce rivolte alle comunità ebraiche in Europa. Il documento si conclude con la richiesta di “un’indagine immediata e l’identificazione degli autori dell’attacco e una chiara presa di posizione pubblica da parte delle istituzioni contro simili manifestazioni di odio”.