Migranti: Caritas Oppido Mamertina-Palmi, “smantellata la tendopoli di San Ferdinando, ma la vera sfida comincia adesso”

“La tendopoli di San Ferdinando non esiste più. Si chiude una fase lunga e dolorosa della storia del nostro territorio, ma si apre un percorso nuovo, che dovrà porre al centro la persona, la sua dignità e il valore del suo lavoro”. Lo afferma la Caritas diocesana di Oppido Mamertina-Palmi dopo lo smantellamento delle strutture che per anni hanno rappresentato “il volto più evidente della precarietà abitativa nella Piana di Gioia Tauro”. Dietro ogni tenda, sottolinea l’organismo diocesano, c’erano “volti, storie, fatiche e speranze” di lavoratori che contribuiscono alla vita economica e sociale del territorio.
La Caritas esprime gratitudine alla Prefettura di Reggio Calabria, alla Regione, ai Comuni coinvolti – con Taurianova capofila –, alle Forze dell’ordine e al Polo sociale integrato per un’operazione che ha richiesto “tempo, mediazione e attenzione alle fragilità”. Durante i trasferimenti, operatori e volontari hanno collaborato alla sistemazione dei nuovi alloggi e fornito prodotti per l’igiene, alimenti, acqua e altri beni essenziali. “La scomparsa della tendopoli rappresenta un momento importante, ma non possiamo pensare che il problema sia risolto soltanto perché le tende non sono più visibili”, avverte il direttore della Caritas, Michele Vomera. “La vera sfida comincia adesso: fare in modo che ogni persona possa trovare una casa dignitosa, vivere del proprio lavoro e sentirsi parte della comunità”. Per la Caritas occorre costruire un sistema abitativo diffuso e trasparente, favorendo contratti di locazione regolari e forme di garanzia per proprietari e lavoratori. Il vescovo, mons. Giuseppe Alberti, ha ringraziato le realtà istituzionali e sociali coinvolte e assicurato l’impegno della diocesi nella ricerca di soluzioni abitative dignitose e sostenibili.

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