Almeno 58 oppositori del regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo rimangono nelle carceri del Nicaragua, inclusi 22 che si trovano in condizione di scomparsa forzata. Lo ha denunciato ieri, come riferisce il sito indipendente Despacho 505, l’associazione Memoria e Giustizia per il Nicaragua (Amj). La direttrice, Claudia Pineda, ha dichiarato all’agenzia Efe che la cifra di 58 prigionieri politici è “un numero minimo verificabile”, perché include solo “quelle persone la cui denuncia è stata presentata dalla loro famiglia nelle nostre procedure e che le famiglie ci hanno autorizzato a menzionare e a includere nella lista”. Ha precisato che “51 sono uomini e sette donne” e che di quel totale, 22 si trovano in condizione di scomparsa forzata, tra cui anziani e persone vicine al regime, poiché le loro famiglie non conoscono dove si trovino né il loro stato. Pineda presentato il rapporto durante il lancio in Costa Rica dell’associazione che presiede, esito dell’unione tra viari soggetti: il Meccanismo per il riconoscimento delle persone prigioniere politiche, il Monitoraggio Blu e Bianco, e l’Unità di difesa giuridica; tutte realtà che hanno garantito la denuncia e l’accompagnamento giuridico alle vittime della repressione in Nicaragua. Tali organismi hanno documentato 1.491 arresti per motivazioni politiche negli ultimi otto anni.