Custodire il tesoro della vocazione partendo dal mistero profondo della persona. Con questo spirito, una delegazione dell’Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum (Roma) è in Terra Santa dal 10 al 15 luglio per dare il via a un corso di aggiornamento destinato ai frati formatori della Custodia. L’iniziativa, riferisce il sito della Custodia, nata su invito del Custode, Fr. Francesco Ielpo, e del Segretario di Formazione, inaugura un percorso itinerante di tre anni che si svilupperà sia online sia in presenza. A guidare le prime sessioni un’équipe formata dal preside, fra Luca Bianchi (Ofm), fra Alceo Grazioli (Ofm) e suor Donatella Forlani. Al centro dei lavori di questa prima sessione il tema “Mistero della persona e vita come vocazione”. Il percorso, riporta la Custodia, si propone di “gettare le basi per un solido confronto tra l’antropologia biblico-cristiana e le sfide culturali della contemporaneità, offrendo ai formatori nuovi strumenti pedagogici per intercettare i desideri dei giovani, aiutarli a fare chiarezza e accompagnarli verso una risposta a Dio sempre più libera e consapevole”.