Alzheimer: mons. Sorondo, “sfida che riguarda medicina e il modo in cui la società si prende cura delle persone più vulnerabili”

“L’Alzheimer è una sfida che riguarda non solo la medicina, ma anche il modo in cui la società si prende cura delle persone più vulnerabili. Interpella il senso più profondo della cura, intesa non solo come trattamento, ma anche come vicinanza, responsabilità e scelta di civiltà, umanità e fede”, ha affermato mons. Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere emerito della Pontificia Accademia delle Scienze, in occasione del convegno intitolato “Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva”, ospitato dalla Santa Sede, oggi a Roma, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana. Il modo in cui la collettività cura e approccia le persone con fragilità è un indicatore che “Significa rispetto e dignità soprattutto per chi soffre – ha aggiunto mons. Sorondo –, e fare del principio di solidarietà un fatto concreto. È una opportunità privilegiata per realizzare quella fraternità e amicizia che ci rendono canali della grazia di Cristo, sviluppando reti di fede, speranza e carità”. E in conclusione ha detto: “L’innovazione scientifica, che fa progressi decisivi, acquista il suo significato più profondo quando riesce a raggiungere le persone più fragili”.

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