Il card. Matteo Zuppi, inviato speciale della Santa Sede per l’Ucraina, arrivato oggi nel Paese per la seconda volta, ha visitato un campo dove sono detenuti prigionieri di guerra russi. Lo riferisce, in un post su Facebook, l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, definendo la visita “uno dei momenti salienti” del viaggio del cardinale, arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. “L’Ucraina dimostra ancora una volta di essere una nazione civile, aperta al dialogo e alla ricerca di percorsi che conducano a una pace giusta e duratura per il Paese”, scrive Yurash, spiegando che “il cardinale ha visitato una struttura che rispetta tutti gli standard internazionali ed è aperta a chiunque desideri constatare le condizioni in cui l’Ucraina detiene i prigionieri”. “Sua Eminenza ha ascoltato con attenzione tutti coloro che hanno voluto parlargli e condividere la propria sofferenza personale”, aggiunge l’ambasciatore. Accogliendo l’arrivo del cardinale, Yurash aveva scritto che “l’Ucraina è sempre pronta ad accogliere chi la ama e la aiuta in questo momento estremamente difficile di aggressione russa”.