Leone XIV: benedice la prima pietra del “Centro Cuore” dell’Università Cattolica

Non solo “un nuovo modello organizzativo centrato sulla persona”, ma “molto di più”: così il Papa ha definito la “nuova, grande opera” del Policlinico Gemelli: il “Centro Cuore”, intitolato a Papa Francesco, di cui il Santo Padre, nel Palazzo apostolico vaticano, ha benedetto la prima pietra. “È una sfida impegnativa, che vi auguro di affrontare con entusiasmo, collaborazione e preghiera”, l’augurio di Leone XIV, soffermandosi sul significato della parola “cuore”, appartenente al nome stesso dell’ateneo. “Quando arrivò il momento tanto atteso di chiedere il riconoscimento dello Stato per la nuova Università, molti consigliarono a padre Gemelli di non intitolarla al Sacro Cuore, perché quel titolo sarebbe risultato troppo devozionale”, ha ricordato il Pontefice: “E il fondatore si pose onestamente il problema. Ma la beata Armida Barelli non ebbe dubbi: l’Università doveva essere ‘del Sacro Cuore’, perché proprio al Cuore di Cristo si doveva la serie di ‘miracoli’ che avevano reso possibile l’impresa. Gemelli ascoltò la sua fidata collaboratrice e il nome fu approvato anche dalle autorità governative. Oggi, possiamo dire che quella scelta, profetica allora, lo è tuttora, se pensiamo che Papa Francesco ha voluto la sua ultima Enciclica, Dilexit nos – quasi un testamento –, dedicata ‘all’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo’”.

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