Leone XIV: alla Pontificia Accademia ecclesiastica, “contribuire all’unità”

“Contribuire con le proprie umili forze alla costruzione di quella unità in Cristo che, nella diversità delle origini, fa della comunione una caratteristica fondamentale del Corpo diplomatico della Santa Sede”. Il Papa, nella sua prima visita dall’elezione al soglio di Pietro, ha sintetizzato così il compito della Pontificia Accademia ecclesiastica, nel discorso rivolto oggi alla comunità, che compie 325 anni. “I recenti mutamenti relativi a diversi aspetti della formazione accademica e intellettuale hanno dato all’Istituzione l’autonomia necessaria per rinnovare l’impianto di studio delle discipline giuridiche, storiche, politologiche ed economiche, insieme a quello delle lingue in uso nelle relazioni internazionali”, il riferimento alla riforma voluta da Papa Francesco. “La riforma più importante richiesta a chi varca la soglia di questa comunità è quella di un costante esercizio di conversione, volto a coltivare la prossimità, l’ascolto attento, la testimonianza, l’approccio fraterno e il dialogo coniugate con l’umiltà e la mitezza”, ha detto Leone XIV: “virtù che devono permeare tutto il vostro ministero sacerdotale”.

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